mercoledì 9 novembre 2011

China Miéville in libreria il 17 novembre per celebrare il mio compleanno! (che è il 16)

Dall'Ufficio Stampa:

Presto in libreria il nuovo romanzo di uno degli autori più eclettici della science fiction. Uno scrittore giovane che in America viene tenuto d’occhio e seguito con attenzione, già soprannominato: “The next big thing”. La città e la città è un romanzo in cui weird e thriller si mescolano come le due città parallele di Besźel e Ul Qoma. Miéville non si limita a raccontare di mondi fantastici e/o alternativi, anzi sfrutta proprio queste ambientazioni per proporre argomenti di attualità e dibattito, quali imperialismo e colonialismo, terrorismo, odio razziale, omosessualità, diritti dei lavoratori e guerra. Un autore che resta fedele alla tradizione britannica del fantastico innovandola però dal profondo.


Torna in libreria l’autore più acclamato della fantascienza moderna [soprattutto da me]
con un sci-fi thriller vincitore, come miglior romanzo pubblicato nel 2010, di:

PREMIO HUGO
ARTHUR C. CLARKE AWARD
BRITISH SCIENCE FICTION AWARD
WORLD FANTASY AWARD
E FINALISTA AL PREMIO NEBULA NEL 2011

In uscita a novembre 2011
China Miéville
La città e la città

Collana Ventesima Timeline
Pagine 384
12,90 euro


Immaginate una collaborazione tra Raymond Chandler e Kafka,
con l’aggiunta di un pizzico di politica e di paranoia. Il risultato è ipnotico.”
Independent ‘The 50 Best Winter Reads’

Un avvincente thriller filosofico su come le paure umane e il pregiudizio possano ridisegnare la realtà.” Times

Si tende a invocare troppo spesso i nomi di Kafka e Orwell
per qualsiasi cosa appena un po’ diversa dal comune,
ma in questo caso la comparazione è assolutamente appropriata.”
The Times

Attraverso questa esasperata metafora sulla separazione,
Miéville esamina abilmente le illusioni che le persone abbracciano
per salvaguardare i propri privilegi sociali.”
Publishers Weekly

Audace e inquietante… Miéville getta luce su questioni fondamentali e preoccupanti,
relative alla cultura, ai governi e alle differenze che generano separazioni.” Walter Mosley

Questa storia spettacolare, intricata e paranoide vale lo sforzo della lettura.
Kirkus Reviews

Immaginate due città, separate e unite allo stesso tempo, in un punto indefinito dell’Europa. Figlie della catastrofe post-sovietica. Due città sovrapposte, che condividono lo stesso spazio, ognuna con le proprie strade, i propri palazzi, i propri cittadini, la propria storia, la propria identità. Un’anomalia spazio-temporale, un capriccio tecnologico, un errore nella creazione, una scissione a un certo punto della storia? Tutto questo, o forse no. Per un cittadino dell’una il più grave reato è quello di vedere un cittadino dell’altra: sono due mondi vicinissimi, eppure incomunicabili, e la punizione per chi trasgredisce è certa e impietosa. Così tutti sono abituati fin dalla nascita a non-vedere, a sfuggire ogni forma di contatto con gli altri che pure sono lì, sotto i loro occhi e a portata di mano. Viene scoperto un delitto, in una delle due città, e le indagini portano fino all’altra città, e poi oltre, in un’altra realtà che nessuna delle due sembra conoscere, e che forse le trascende entrambe. Un romanzo che è allo stesso tempo una appassionante detective-story nel solco della grande tradizione noir del Novecento e una parabola nemmeno troppo nascosta della difficoltà di comunicare nel mondo alienato di oggi. China Miéville conferma in quest’opera tutte le sue eccezionali capacità di narratore e di manipolatore del linguaggio.

CHINA TOM MIÉVILLE è nato a Londra nel 1972. A diciotto anni si è trasferito in Egitto, dove ha insegnato inglese e si è interessato alla cultura araba e alla situazione politica mediorientale. È laureato a Cambridge in antropologia sociale e ha conseguito un master presso la London School of Economics. Il suo primo romanzo, King Rat (1998), è stato nominato per il Bram Stoker Prize. Perdido Street Station (2000) ha vinto l’Arthur Clarke Award e il British Fantasy Award nel 2001.

2 commenti:

maxciti ha detto...

Grazie per la segnalazione. Purtroppo il nostro rappresentante della Fanucci è svanito... Libro ordinato. Concordo col giudizio su Mieville, comunque :)

Enzo Baranelli ha detto...

Mi è arrivato questa mattina: la citazione iniziale è da "Le botteghe color cannella" di Bruno Schulz. Purtroppo lo vendono a un prezzo che avrà lasciato sul campo qualcosa (l'autore uso molto lo slang... :(